SUOLI E SITI CONTAMINATI

Analisi e indagini ambientali per conoscere e gestire il territorio

Caratterizzazione di suolo e sottosuolo, valutazioni in seguito a sversamenti, controlli su terre e rocce da scavo e supporto tecnico nei procedimenti di bonifica e riconversione delle aree.

Ambiti di indagine e intervento

Dalle verifiche sul terreno alla caratterizzazione delle aree contaminate, le attività vengono definite considerando la storia del sito, la destinazione d’uso e le finalità tecniche o ambientali dell’indagine.

Suolo e sottosuolo

Campionamenti, carotaggi e analisi chimiche per conoscere le caratteristiche delle matrici, individuare eventuali contaminanti e ricostruirne la distribuzione nell’area esaminata.

Terre e rocce da scavo

Caratterizzazione analitica e supporto tecnico per verificare la qualità ambientale dei materiali e definirne la corretta gestione in relazione alla normativa applicabile.

Siti contaminati

Indagini e monitoraggi finalizzati a ricostruire l’origine, la natura e l’estensione della contaminazione nel suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee.

Sversamenti accidentali

Campionamenti e controlli analitici per valutare gli effetti prodotti dallo sversamento, individuare le matrici coinvolte e supportare la definizione degli interventi successivi.

Aree industriali e riconversioni

Valutazioni ambientali su siti produttivi, dismessi o destinati a riconversione urbanistica, per verificare lo stato delle matrici prima di nuovi interventi o cambi di destinazione.

Piani di bonifica

Supporto tecnico nella definizione dei piani di bonifica, negli studi di fattibilità e nella valutazione delle soluzioni più adatte alle caratteristiche del sito.

Un terreno non racconta la sua storia da un solo campione

La contaminazione raramente è uniforme: può concentrarsi in profondità, seguire il movimento delle acque sotterranee oppure rimanere circoscritta alle aree in cui si sono svolte determinate attività.

Per questo un’indagine efficace parte dalla storia del sito. Processi produttivi, serbatoi, reti interrate, depositi, incidenti e precedenti utilizzi aiutano a individuare le possibili sorgenti e a definire dove cercare, a quale profondità e quali sostanze prendere in considerazione.

Sopralluoghi, carotaggi e analisi permettono quindi di ricostruire la distribuzione della contaminazione nel suolo e nel sottosuolo. Quando necessario, la valutazione comprende anche le acque di falda, perché gli inquinanti possono spostarsi dalla sorgente e interessare matrici diverse.

I risultati vengono confrontati con i valori previsti per la specifica destinazione d’uso del sito. Il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione non determina automaticamente che un’area sia contaminata, ma segnala la necessità di approfondire il quadro attraverso la caratterizzazione e le successive valutazioni previste dal procedimento.

La scelta dei parametri nasce dall’obiettivo dell’indagine: verificare un’acqua di pozzo, monitorare una falda, classificare uno scarico oppure controllare il funzionamento di un impianto di depurazione.

Le attività di campionamento, le misure in campo e le successive determinazioni chimiche permettono di ricostruire un quadro coerente e utilizzabile nelle valutazioni ambientali e gestionali.

I fattori che orientano l’indagine

Attività svolte nel sito

La presenza passata o attuale di impianti, depositi, serbatoi e reti interrate aiuta a individuare le possibili sorgenti e le sostanze da ricercare.

Geologia e stratigrafia

La composizione del terreno e la successione degli strati influenzano il comportamento dei contaminanti e la profondità alla quale devono essere eseguiti i controlli.

Presenza della falda

Profondità e direzione delle acque sotterranee sono determinanti per valutare la possibile migrazione della contaminazione oltre l’area in cui si è originata.

Destinazione dell’area

I riferimenti cambiano in base all’utilizzo previsto del sito, ad esempio industriale, commerciale, residenziale o destinato a verde pubblico e privato.

Dalla caratterizzazione alle scelte di intervento

I risultati delle analisi non concludono l’indagine: servono a ricostruire il quadro ambientale del sito, distinguere le aree interessate da quelle non coinvolte e valutare se siano necessari ulteriori approfondimenti, attività di monitoraggio o interventi sul terreno.

Eurolab integra le attività analitiche con sopralluoghi, studi di fattibilità, audit specifici, consulenza tecnica e perizie a uso amministrativo. Un supporto che può proseguire nella predisposizione dei piani di bonifica, nella valutazione delle soluzioni applicabili e nelle verifiche finali.

Questo approccio permette di accompagnare aziende e professionisti anche nei progetti di riconversione di aree industriali o civili, trasformando le informazioni raccolte in una base tecnica utilizzabile per pianificare gli interventi e confrontarsi con gli enti competenti.

L’attività analitica consente di verificare la conformità ai requisiti normativi, individuare eventuali contaminazioni e supportare aziende, enti pubblici e gestori nella valutazione dello stato qualitativo della risorsa idrica. Grazie a metodi affidabili, strumentazioni dedicate e personale qualificato, Eurolab garantisce risultati accurati, tracciabili e utili per il controllo, la prevenzione e la gestione delle diverse problematiche legate alla matrice acqua.

Area commerciale e acquisti

L’area assicura il raccordo tra le esigenze dei clienti, le attività tecniche e la gestione degli approvvigionamenti.

Alessio Turco, Direttore Commerciale e Coordinatore dei Campionamenti, è il riferimento per le richieste commerciali e le informazioni sui servizi.

Paola Carreri, Responsabile Ufficio Acquisti, Responsabile Commerciale & Gestione Commesse, gestisce gli approvvigionamenti e i rapporti con i fornitori.